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COME USCIRE DALLA SELVA OSCURA DEI BIAS COGNITIVI

COME USCIRE DALLA SELVA OSCURA DEI BIAS COGNITIVI

Ognuno di noi ha studiato a scuola la meravigliosa opera di Dante Alighieri della Divina Commedia; la “selva oscura” descritta nel primo canto è una metafora per la vita prima della conversione spirituale. La selva rappresenta l’ignoranza e l’indecisione che circondano l’uomo prima che decida di intraprendere il suo viaggio spirituale verso la crescita (e dal suo punto di vista la redenzione). Può anche rappresentare l’ostacolo che l’uomo deve superare per trovare la ‘verità e la luce’. In senso più generale, la selva oscura rappresenta l’incertezza, l’errore e la confusione in cui l’uomo si trova prima di trovare la ‘retta via’.

Si potrebbe interpretare la “selva oscura” descritta da Dante come una metafora per i bias cognitivi. I bias cognitivi sono tendenze automatiche e inconsce nella percezione, pensiero e comportamento che possono influire sulla nostra capacità di prendere decisioni giuste e di vedere la realtà in modo obiettivo.

Come la selva oscura, i bias cognitivi possono ostacolare la comprensione della realtà e rendere difficile la capacità di prendere decisioni adeguate. Possono anche influire sulla percezione della verità e della giustizia. Inoltre, come la selva oscura, i bias cognitivi possono essere difficili da riconoscere e superare, richiedendo una consapevolezza costante e uno sforzo per superarli.

La consapevolezza è quindi un importante strumento per superare i bias cognitivi. Ci sono diverse strategie che possono aiutare ad aumentare la consapevolezza dei propri bias cognitivi e superarli:

  1. Riconoscere i propri bias: la prima fase per superare i bias cognitivi è diventare consapevoli di essi. Ci sono molti test e questionari disponibili online per aiutare a riconoscere i propri bias.
  2. Sfidare le proprie convinzioni: una volta che si è diventati consapevoli dei propri bias, è importante mettere in dubbio le proprie convinzioni e considerare punti di vista alternativi.
  3. Cercare la diversità: circondarsi di persone con opinioni e background diversi può aiutare a identificare e superare i propri bias.
  4. Prendere decisioni in modo metodico: utilizzare metodi di decisione formali, come l’analisi decisionale, può aiutare a prendere decisioni più obiettive e meno influenzate dai bias cognitivi.
  5. Fare un’auto-osservazione costante: mantenere una mente aperta e un atteggiamento di auto-osservazione può aiutare a riconoscere e superare i propri bias quando si verificano.
  6. Praticare la mindfulness: praticare quotidianamente facendo osservazione verso un oggetto esterno a noi o verso noi stessi.

Nello specifico, praticare l’osservazione quotidiana, sia verso un oggetto esterno che verso se stessi, può aiutare ad accelerare questo processo.

L’osservazione dell’oggetto esterno, come la respirazione durante la meditazione, può aiutare a concentrarsi sul presente e a diventare consapevoli dei propri pensieri e dei propri stati d’animo. Inoltre, osservando oggetti esterni con cura, si può sviluppare una maggiore consapevolezza della propria percezione e delle proprie sensazioni.

Anche l’osservazione di se stessi può essere utile per sviluppare la consapevolezza. L’auto-osservazione può aiutare a diventare consapevoli dei propri pensieri, emozioni e comportamenti, e a capire come questi influenzano le proprie azioni e decisioni.

In generale, la pratica quotidiana di osservazione, sia verso l’esterno che verso se stessi, può aiutare nel tempo a sviluppare la consapevolezza, aumentare la capacità di concentrazione, e migliorare la capacità di prendere decisioni più consapevoli.

Ricorda che i bias cognitivi sono una parte normale del processo decisionale umano, ma diventare consapevoli di essi e utilizzare queste strategie può aiutare a ridurre il loro impatto, migliorare la qualità delle decisioni ed uscire piu facilmente dalle “selve oscure” mentali.